E’ partita venerdì 30 marzo 2001 dal ristorante “Campiello” di San Giovanni al Natisone “Fumus”, la manifestazione che ha riunito a Udine il gotha mondiale dello slow-smoke, il fumo lento del sigaro di qualità. Importatori, rappresentanti di diversi Cigar Club italiani e appassionati si sono riuniti per la prima volta nel “Parlamento internazionale dei fumatori”, istituzione nata nel mese di settembre dello scorso anno. Al battesimo del Parlamento erano presenti nomi famosi del mondo del sigaro: Pepe Fernandez Gonzales, direttore della più grande e prestigiosa fabbrica di Cuba, Andrea Molinari, presidente di C.I.G.A.I.R. e amministratore delegato di Lauda Air, Giancarlo Maresca, Gran Maestro del Cavalleresco Ordine delle 9 Porte e presidente del Parlamento internazionale dei fumatori, oltre a Gugu Fittipaldi (figlio del pilota e produttore di sigari), ad Andrea Vincenzi (amministratore delegato della Diadema), Roberto Fanticelli (assieme al fratello Stefano fra i promotori del primo Club dedicato al Toscano) e Luca Gargano della ditta importatrice Velier di Genova.
La serata inaugurale della kermesse, oltre alla cena di mare accompagnata da grandi vini friulani, ha visto anche la presenza di un “torcidor” domenicano, che ha mostrato dal vivo la propria abilità nell’arrotolare i sigari.
I lavori della convention si sono spostati, il sabato, nella suggestiva cornice del Castello di Colloredo di Monte Albano, nelle cui sale di rappresentanza si sono svolti una serie di importanti appuntamenti.
Al primo posto una prestigiosa lezione della Cigar High School sul “Puro Habano”. Fra i relatori, un coinvolgente Andrea Molinari ha stuzzicato Pepe Fernandez sulla situazione politica a Cuba, intercalando i numerosi aneddoti narrati con la proiezione di video e diapositive.
Dopo la pausa pranzo, i lavori sono ripresi nel pomeriggio con la seconda lezione: “il dominicano”, presentato direttamente dal console della Repubblica Dominicana, la signora Perdomo, e da Gugu Fittipaldi. A questo punto, prima della terza lezione (non poteva mancare un doveroso omaggio all’italica tradizione, e quindi al Toscano) si sono susseguiti due “Laboratori dei Sensi”, in cui è stato possibile sperimentare insoliti abbinamenti. Il primo ha visto proposti i famosi sigari San Cristobal de La Habana insieme a cioccolato e Barolo Chinato. Relatori: per il vino Gilberto Grigliatti (di Slow-food Torino), per il cioccolato Bruna Peyrano dell’omonima ditta produttrice torinese e per i sigari Giancarlo Maresca. Il secondo laboratorio ha visto combinarsi il cognac (Gourmel), il calvados (Christian Drouhin) e il rum (Caribbean Club 7 anos) con i sigari più esclusivi.
Come accennato, la lunga giornata al Castello si è chiusa con un buon toscano della manifattura di Lucca, presentato dai fratelli Fanticelli. Aneddoti, storie, racconti sullo sfondo di disquisizioni tecniche sulla raffinazione e conservazione di tale prodotto hanno caratterizzato anche questo appuntamento conclusivo.
Alla sera, per un ultimo sigaro in compagnia di selezionati amici, non ci poteva essere scelta migliore del ristorante La Taverna di Colloredo, di fronte al castello stesso, in cui lo chef ha accolto i commensali con ricche pietanze tipicamente friulane.
Sono anche state gettate le basi per fare di Fumus, in futuro, una manifestazione che renda Udine la capitale del “fumo lento”.